SEAT, Società anonima Elenchi ufficiali per gli Abbonati al Telefono, nasce il 23
maggio 1925 con un capitale di 100 mila lire. La sede operativa è a Torino in via Saluzzo 56.
Gli azionisti sono: Sip (65%) e Giani (35%). Umberto Brogli, vicedirettore della Sip, è eletto alla
carica di Presidente e Giuseppe Giani, titolare della società Giani & C., ex concessionaria per
la pubblicazione degli Elenchi Telefonici di Stato e di fatto rilevata dalla SEAT, alla carica di
Consigliere Delegato.

Già in questi anni,
nonostante l’uso del telefono fosse ancora limitato, si capisce che gli elenchi telefonici non sono
solo archivi di nomi e numeri, ma anche e soprattutto efficaci veicoli pubblicitari.
Le società editrici degli elenchi, perciò, forniscono agli inserzionisti diversi
strumenti per aumentare la loro visibilità. Con il progressivo estendersi del servizio, le reti
telefoniche sono suddivise in cinque zone, affidate ad altrettante società concessionarie. La
Stipel (Società telefonica interregionale piemontese e lombarda), la Telve (Società telefonica
delle Venezie), la Teti, (Società telefonica Tirrena) che gestisce il servizio in Liguria, Lazio,
Toscana e Sardegna, e a Orvieto, la Timo (Società telefonica Italia Meridionale) per le zone
dell'Emilia Romagna, Marche, Molise, e parte dell’Umbria e infine la Set (Società esercizi
telefonici) per l’Italia meridionale compresa la Sicilia. Parallelamente opera l’Azienda di
Stato per i servizi telefonici: l’ASST, con il compito di gestire il traffico interurbano e di
mettere in relazione e coordinare le concessionarie.

Nel 1925 la SEAT firma il capitolato di concessione per la pubblicazione degli
Elenchi con la Stipel e iniziano le trattative con la Timo e con la Set. Il primo elenco edito
da SEAT nell’ottobre 1925 ha dimensioni maggiori rispetto ai volumi degli anni precedenti: contiene
tutti gli abbonati del Piemonte, esclusa la provincia di Novara, e conta 384pagine. Oltre
all'Alfabetico, al Categorico e al Numerico, ha in più un Elenco Stradale per rintracciare un
numero telefonico a partire dall’indirizzo dell’abbonato. Nel 1927 SEAT subentra all’Editoriale di
Trento nella pubblicazione degli Elenchi Timo e ne acquisisce la concessione per sei anni.
Deve però aspettare il 1930 per l’acquisizione della concessione della zona Telve e dell’intera
zona Set, compresa la ex “Telefonica delle Puglie”. Nel 1930 si assiste ad un significativo
incremento nelle pubblicazioni per la Stipel, che opera in Lombardia e Piemonte, i cui elenchi
locali sono pubblicati da SEAT.

Gli anni Trenta iniziano con grandi cambiamenti nelle partecipazioni societarie
attraverso passaggi di azioni e nuove acquisizioni. Nel 1933 sono cedute delle azioni Set alla Sip,
a causa della nuova organizzazione del gruppo telefonico, e si costituisce la Stet, la Società
Torinese Esercizi Telefonici. Nel 1934 si ha invece il trasferimento dei certificati azionari SEAT
dalla Sip alla Saiat (Società immobiliare attività telefoniche), sub-holding della Stet che
raccoglie, oltre alle attività immobiliari connesse al servizio telefonico, la Scintilla
(Assicurazioni), la SEAT e la Seta Società Esercizi Telefoni Autostrade.
Il quinquennio ‘35-39 risente delle difficoltà economiche del paese che si
ripercuotono sulle maggiori aziende italiane e in modo rilevante anche sulla SEAT. La diminuzione
dei consumi porta a una minor richiesta della pubblicità sugli elenchi telefonici e rende
necessario abbassare in parecchie zone le tariffe pubblicitarie, ma le perdite continuano e s’i
mpone una radicale riorganizzazione della Società anche in rapporto alle direttive del nuovo gruppo
azionario che richiede la realizzazione di “tutte le economie possibili”. Sul piano editoriale si
cercano soluzioni per ridurre lo spazio occupato: la cura nell’impaginazione consente di
risparmiare un notevole numero di pagine in ciascun elenco e gli effetti del rincaro della carta
sono limitati grazie all’oculatezza con la quale si effettuano gli acquisti e le scelte
editoriali.
Nel 1937 l’avvenimento più significativo è la realizzazione dell’Elenco
dell'Eritrea. Analoga richiesta è formulata dal Regio governo di Addis Abeba. Sempre nel 1939 è
pubblicata la II edizione dell’elenco di Asmara e definita la convenzione per l’edizione
dell'elenco di Addis Abeba. I listing degli utenti telefonici dell’Eritrea e dell’Etiopia e
delle altre colonie italiane, Libia, isole del mare Egeo, sono riportati nell’”Elenco Generale dei
Telefoni d’Italia” con “dignità” pari a quelli del territorio metropolitano.
Per far fronte ai problemi economici si adottano misure per contenere il consumo
di materie prime: abolizione dello Stradale e del Numerico, la cui pubblicazione è obbligatoria per
le reti con non meno di 10.000 abbonati.
Con l’inizio della guerra lo sviluppo editoriale che aveva caratterizzato i
primi anni Trenta si arresta bruscamente. Gli spazi pubblicitari, soprattutto a pagina intera, si
riducono drasticamente. L’aumento dei costi è drammatico e si cerca in tutti i modi di risparmiare.
Malgrado ciò SEAT realizza importanti innovazioni. Nell’elenco di Milano, ad esempio, è rinnovata
la parte stradale: si introducono i dati di orientamento di ogni via e piazza, l’indicazione delle
linee tranviarie e filoviarie che percorrono la città e che passano nelle sue adiacenze, e
sono aggiunte altre importanti indicazioni come quelle relative ai principali uffici di interesse
pubblico.
Nel 1942 la guerra entra nel vivo, e questo porta alla mancata pubblicazione
dell’Elenco Generale, che rimarrà sospeso per tutta la sua durata, e degli elenchi della quinta
zona a seguito del mancato rinnovo della convenzione con la SET.
Nel 1943 la situazione economica della Società è gravemente danneggiata dalla
guerra a causa delle incursioni aeree che colpiscono Torino e che provocano la distruzione di quasi
tutte le scorte di carta. Per disposizioni superiori gli elenchi dell’anno sono pubblicati solo per
la parte alfabetica. Ciò comporta anche l’annullamento dei contratti pubblicitari acquisiti, con la
quasi totale perdita dei relativi introiti.
La crisi innescata dalla guerra continua e nell’aprile del 1944 è decisa la
liquidazione della Società. Vista la situazione generale del paese diventa, infatti, quasi
impossibile anche per SEAT rispettare i contratti con la tipografia, la legatoria, e le società
telefoniche. La ripresa della pubblicazione degli elenchi avviene solo dopo due anni dalla loro
sospensione ma va tutto ricostruito: dalle commissioni d’ordine sino al recupero della clientela
che è disorientata e sfiduciata per le condizioni critiche del mercato e per le conseguenze della
guerra.
La pubblicazione degli elenchi riprende gradualmente con la fine del conflitto e
nell’edizione del 1947 le categorie sono riviste e inserite, in base alla loro affinità, in ampi
raggruppamenti tematici, e, cosa ancor più importante, si torna all’uso del colore nelle inserzioni
pubblicitarie. A partire dal 1949 in accordo con la SET si adottano nuove macchine tipografiche per
velocizzare la stampa degli elenchi e successivamente per migliorare i tempi d’aggiornamento, è
pianificato l’utilizzo di una rotativa precedentemente adibita alla stampa dei quotidiani. In
testa alla pagina compaiono spazi con rimandi all’elenco per categorie, spazi che successivamente
saranno utilizzati da SEAT e dalle società telefoniche per veri e propri messaggi agli
utenti.
SEAT riprende anche il processo di acquisizioni e nel 1954, con la pubblicazione
degli elenchi della Tetic, diviene l’unica editrice telefonica per l’intero territorio nazionale.
Negli anni successivi l’evoluzione editoriale accelera il passo: si tenta la via degli elenchi
regionali, mentre le diverse sezioni dell’elenco - alfabetica, categorica, numerica e stradale -
per diverse località sono pubblicati in volumi distinti.

A partire dal 1958 si accentua il processo di separazione degli elenchi
Categorico e Stradale dall'Alfabetico. SEAT compie, così, un passo decisivo verso la trasformazione
dell’elenco per categorie in una pubblicazione autonoma, con caratteristiche del tutto proprie. La
quantità di volumi da pubblicare diviene così imponente da determinare una revisione anche delle
fasi di produzione. Aumentano in questi anni, così come gli abbonati al telefono, anche gli
inserzionisti pubblicitari.