A partire dal 2004, la Società ha avviato il c.d. “Progetto 231”, finalizzato alla definizione del proprio modello organizzativo previsto dal Dlgs 231/2001, in materia di responsabilità amministrativa degli enti per fatti di reato commessi da soggetti in posizione apicale e da coloro che sono sottoposti alla loro direzione o vigilanza. Le attività svolte hanno consentito la definizione dei seguenti documenti, idonei ad illustrare il sistema di procedure e di controlli in essere finalizzati a ridurre il rischio di commissione dei reati previsti dalla normativa in oggetto: il “ Codice Etico di Gruppo”, i “ Principi e linee guida del Modello di organizzazione, gestione e controllo” ; il “ Modello Organizzativo”.
Si segnala che, nel corso del 2008, l’Organismo di Vigilanza (di cui
infra) ha provveduto ad aggiornare il Modello Organizzativo di gestione e controllo di
Seat Pagine Gialle SpA, redatto ai sensi del Dlgs. 231/2001: al fine di una organica impostazione,
il Modello Organizzativo è stato redatto secondo lo schema dello stesso Dlgs. 231, prevedendo,
quindi, distinte sezioni per ciascuno dei gruppi dei reati presupposto delineati dalla norma. Si
segnala, in particolare, che sono state introdotte le sezioni concernenti i reati informatici (art.
24 bis Dlgs 231/2001), i reati contro la salute e sicurezza del lavoro (art. 25 septies Dlgs
231/2001), i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza
illecita (art. 25 octies Dlgs 231/2001). Il Modello è pertanto articolato sulla base di apposite
sezioni separate; ciascuna sezione comprende: (i) l’indicazione e descrizione dell’articolo del
Dlgs 231 di riferimento; (ii) principi generali di comportamento e di attuazione e, ove necessario,
principi procedurali specifici definiti a fronte di aree a rischio individuate nell’attività di
assessment e relative aree di supporto; (iii) apposite appendici contenenti la definizione delle
fattispecie di reato richiamate all’interno della singola sezione.
L'Organismo di Vigilanza (istituito ex Dlgs. 231/2001) è composto dai Signori Marco Reboa (Professore Universitario in discipline economico-aziendali e già Consigliere indipendente della Società), Marco Beatrice (Responsabile della Funzione Affari Legali e Societari SEAT) e Francesco Nigri (Responsabile della Funzione Internal Audit SEAT). Tale impostazione risulta idonea a garantire le indicazioni contenute nella Relazione di accompagnamento al Dlgs. 231/2001, dotando l’Organismo stesso dei requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità di azione necessari a svolgere in modo efficiente l’attività richiesta.
- vigilare sull’effettività del Modello al fine di assicurare che i comportamenti posti in essere nell’azienda corrispondano al Modello di organizzazione, gestione e controllo definito;
- monitorare l’efficacia del Modello verificando l’idoneità del modello predisposto a prevenire il verificarsi dei reati previsti;
- aggiornare il Modello al fine di recepire gli adeguamenti idonei conseguenti al verificarsi di mutamenti ambientali e/o organizzativi dell’azienda
In particolare, i compiti dell' Organismo di Vigilanza sono così definiti:
a. vigilanza sull’effettività del Modello attuando le procedure di controllo previste;
b. verifica dell' efficacia nel prevenire i comportamenti illeciti;
c. verifiche circa il mantenimento, nel tempo, dei requisiti richiesti promuovendo, qualora
necessario, il necessario aggiornamento;
d. promuovere e contribuire, in collegamento con le altre unità interessate, all’a ggiornamento e adeguamento continuo del Modello e del sistema di vigilanza sull’attuazione dello stesso;
f. assicurare il collegamento funzionale degli Organismi di Vigilanza istituiti nelle altre società controllate;
g. elaborare un programma di vigilanza, in coerenza con i principi contenuti nel Modello, nell’ambito dei vari settori di attività;
h. assicurare l’attuazione degli interventi di controllo programmati e non programmati;
i. segnalare alle funzioni competenti la notizia di violazione del Modello e monitorare, di concerto con la Direzione Risorse Umane, l'applicazione delle sanzioni disciplinari.
Nello svolgimento dei compiti assegnati, l'Organismo di Vigilanza ha accesso senza limitazioni alle informazioni aziendali per le attività di indagine, analisi e controllo.