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Market abuse & Internal dealing

La legge 18 aprile 2005 n. 62 (Legge Comunitaria 2004) ha disposto all'articolo 9 il recepimento della normativa europea sugli abusi di mercato (2003/6/CE), disciplinando le fattispecie di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato e apportando modifiche normative al Testo Unico della Finanza. Con delibera n. 15232 del 29 novembre 2005, la Consob ha modificato e integrato il Regolamento Emittenti (n. 11971/1999) in ossequio alla Legge Comunitaria, completando in tal modo il recepimento nel nostro ordinamento della direttiva comunitaria "market abuse".


La direttiva 2003/6/CE sul market abuse ha quale principale obiettivo quello di incrementare il livello di trasparenza nei mercati finanziari, in particolare attraverso l'imposizione di obblighi comportamentali ed organizzativi ai soggetti che hanno accesso alle informazioni rilevanti. Alla luce di tali indicazioni, il Consiglio di Amministrazione di Seat Pagine Gialle S.p.A. ha approvato, in data 21 marzo 2006, i documenti di seguito descritti:

  • il "Codice interno di comportamento per il trattamento delle informazioni privilegiate", con l'obiettivo di riassumere i principi "generali" seguiti dalla Società in tema di trattamento delle informazioni privilegiate, fornendone la definizione e individuando i "soggetti interessati", le norme di comportamento, gli obblighi informativi, le sanzioni. Il Codice, che riporta in allegato i documenti che seguono, costituisce il corpus della Società, disciplinante la materia del market abuse
  • la "Procedura per l'istituzione, l'aggiornamento e il mantenimento del Registro dei soggetti aventi accesso ad Informazioni Privilegiate", volta ad assicurare il rispetto degli obblighi previsti con riguardo alle modalità di istituzione, tenuta e aggiornamento del "Registro" delle persone che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte, hanno accesso, su base regolare od occasionale, alle "informazioni privilegiate" (ex art. 115 bis T.U.F.). La Procedura (che riflette le politiche poste in essere dalla Società in tema di trattamento di informazioni privilegiate descritte nel "Codice" sopra menzionato) individua la Funzione preposta alla tenuta e aggiornamento del Registro, il contenuto del Registro, i soggetti da iscrivere, gli obblighi di comunicazione e informazione, le modalità di aggiornamento e conservazione. Il Registro è stato istituito a decorrere dal 1° aprile 2006.
  • la "Procedura Internal Dealing": per la relativa descrizione e per l'indicazione delle operazioni effettuate dai Soggetti Rilevanti vedi l'apposita sezione Internal dealing.

 

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto ad aggiornare la previgente Procedura in tema di "comunicazione al mercato di informazioni price sensitive" al fine di (i) recepire la definizione di "informazione privilegiata" di cui all'art. 181 del T.U.F., (ii) prevedere l'ipotesi di "ritardo della comunicazione" e (iii) stabilire regole di comportamento in tema di gestione di tale tipo di informazioni (in ciò richiamando quanto contenuto nel "Codice" sopra menzionato). Attraverso tale procedura operativa (intitolata "Procedura di Seat Pagine Gialle S.p.A. per la gestione e comunicazione al mercato di informazioni privilegiate") la Società si impegna a garantire parità di trattamento al pubblico in generale e in particolare a tutte le categorie di azionisti, nel rispetto delle normative applicabili. Vengono individuate le Funzioni e le Strutture coinvolte nel processo, disciplinando anche la procedura da osservare in presenza di rumors o di richieste di informazioni da parte dei soggetti preposti alla vigilanza ed alla gestione del mercato. La procedura disciplina, inoltre, le attività da porre in atto in occasione dei momenti di incontro della Società con la comunità finanziaria e con la stampa.

La "Procedura Internal Dealing" di Seat è entrata in vigore il 1° aprile 2006 e annulla e sostituisce, con pari decorrenza, il "Codice di comportamento Internal Dealing" in precedenza adottato dalla Società in osservanza di quanto contemplato dal Regolamento di Borsa Italiana S.p.A.

La Procedura:

  • comporta un obbligo di disclosure (al Referente individuato nella Procedura, il quale a sua volta provvede alla comunicazione alla Consob e al mercato) circa le operazioni di importo pari o superiore a 5.000 euro effettuate sui titoli della Società e delle sue controllate, da parte (i) dei "soggetti rilevanti" e (ii) delle "persone strettamente legate ai soggetti rilevanti";
  • prevede la presenza di "black-out periods", cioè i periodi predeterminati durante i quali le persone soggette alle previsioni della Procedura non possono compiere operazioni. 

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