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Codice Etico e DLGS n. 231/2001

A partire dal 2004, la Società ha avviato il c.d. "Progetto 231", finalizzato alla definizione del proprio modello organizzativo previsto dal Dlgs 231/2001, in materia di responsabilità amministrativa degli enti per fatti di reato commessi da soggetti in posizione apicale e da coloro che sono sottoposti alla loro direzione o vigilanza. Le attività svolte hanno consentito la definizione dei seguenti documenti, idonei ad illustrare il sistema di procedure e di controlli in essere finalizzati a ridurre il rischio di commissione dei reati previsti dalla normativa in oggetto: il " Codice Etico di Gruppo", i " Principi e linee guida del Modello di organizzazione, gestione e controllo"; il " Modello Organizzativo".

Al fine di una organica impostazione, il Modello Organizzativo è stato redatto secondo lo schema dello stesso Dlgs. 231, prevedendo, quindi, distinte sezioni per ciascuno dei gruppi dei reati presupposto delineati dalla norma; ciascuna sezione comprende: (i) l'indicazione e descrizione dell'articolo del Dlgs 231 di riferimento; (ii) principi generali di comportamento e di attuazione e, ove necessario, principi procedurali specifici definiti a fronte di aree a rischio individuate nell'attività di assessment e relative aree di supporto; (iii) apposite appendici contenenti la definizione delle fattispecie di reato richiamate all'interno della singola sezione.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto a nominare per il periodo 2015 – 2016 l'Organismo di Vigilanza ex D.Lgs n. 231/2001 nelle persone dei Signori Alberto Mittone (Avvocato, con il ruolo di Presidente), Michaela Castelli (Componente del Consiglio di Amministrazione) e Francesco Nigri (Responsabile della Funzione Internal Audit).

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